Sono plurime le conversazioni ambientali in cui Antonino Creazzo e Domenico Alvaro discutono di politica, di previsione del voto regionale, “conteggiano” le preferenze attese e organizzano la campagna elettorale, parlando delle famiglie contattate o da contattare commentano la campagna elettorale degli altri avversari.
Le intercettazioni captate dalla Polizia dimostrano non solo che la cosca Alvaro supportò nella raccolta del consenso elettorale Creazzo Domenico, ma che quest’ultimo aveva dato mandato al fratello Antonino di curare le relazioni con gli Alvaro in ottica elettorale e pertanto era consapevole del fatto che una buona fetta dei voti che sarebbero stati raccolti in suo favore aveva scaturigine mafiosa e che la ‘ndrina degli Alvaro, in cambio degli stessi, avrebbe chiesto futura disponibilità alle esigenze della stessa.
