I percorsi paralleli ma distanti tra loro intrapresi da Giuseppe Cutè e Paolo Gatto, all’indomani dell’agguato armato a Francesco Cuscinà, continuano a rimanere tali anche dopo gli interrogatori di ieri mattina. Interrogatori che seguono l’arresto dei due, avvenuto all’alba di mercoledì, con l’accusa, appunto, di tentato omicidio ai danni di Cuscinà, il 25 agosto di un anno fa, sul viale Giostra.
