È stato un processo mostruoso, era da annullare in primo grado. Averlo debellato è una prova di democrazia, finalmente. Le sofferenze le ho patite, gli stenti subiti, ma ora bisogna andare avanti e fare cose buone». Marcello Dell’Utri ha passato la giornata al telefono a rispondere alle tante persone che hanno voluto congratularsi per l’assoluzione. Non trattiene la gioia per una sentenza che non esita a definire «ima svolta non solo per me ma anche per la giustizia italiana. «L’assoluzione è la migliore risposta a tutti quelli che spargevano odio», afferma con un tono duro. Poi scherza: «Sono contento di essere arrivato uno», dice, rievocando la famosa frase attribuita a Gustav Thoeni.
