«Di arrestare ci arrestano sicuro!» Quella profezia che si è avverata.

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«A bissaru». È il 27 maggio 2016 e Rosa Maria Lupica Spagnolo, moglie del tortoriciano Antonino Faranda, commenta così l’esito delle perquisizioni effettuate a casa di Carolina Coci, sfociate in numerosi sequestri. Con quel termine, in uno stretto dialetto del posto, si vuole dire che «l’hanno sistemata per bene», in quanto «le hanno preso tutte cose». Quindi, spazio alla profezia: «Di arrestare… ci arrestano, e ora arrestano sicuro!». Per il gip Salvatore Mastroeni si tratta di «frasi agghiaccianti» e aggiunge che quella previsione «non è espressione di debolezza ma di forza», visto che «la mafia va avanti comunque senza eredi e prestanomi».