La Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli e dai sostituti Giuseppe Lombardo, coordinatore per l’area jonica, e Vittorio Fava, ha concluso le indagini preliminari dell’inchiesta “Pratì”, che vede coinvolte 24 persone. L’operazione, scattata nel luglio 2025, ha impegnato oltre 120 agenti della Polizia di Stato in diverse città italiane, da Platì a Milano, passando per Siderno, Spoleto, Pavia e Voghera. L’indagine ha permesso di ricostruire l’attività di tre distinte associazioni per delinquere, tutte radicate nella Locride e con ramificazioni internazionali. Il primo gruppo era specializzato nell’importazione di cocaina dal Sudamerica, grazie a una rete di broker e intermediari capaci di muoversi tra Italia e Colombia. Il secondo gruppo, ancora più strutturato, intratteneva rapporti diretti con i narcos colombiani, compresi esponenti del potente Clan del Golfo, e gestiva l’intera filiera del traffico: occultamento dei carichi, scelta delle navi, predisposizione dei documenti di viaggio.
