È finita anche la latitanza di Vincenzo Di Marte.

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Di lui si erano perse le tracce nel giugno di tre anni fa quando riuscì a sfuggire alle manette nell’ambito dell’operazione “Santa Fè” : c’era, infatti, anche il suo nome tra quelli per i quali il Gip su richiesta della Procura Distrettuale aveva disposto l’arresto perché ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravato dalla transnazionalità della condotta e con la finalità di agevolare il rafforzamento economico delle cosche di ’ndrangheta dei “Pesce” di Rosarno e degli “Alvaro” di Sinopoli.