«E’ la mafia 2.0. Una mafia che spara soltanto se è costretta e che è pronta a creare legami pericolosi con imprenditori e amministratori pubblici disposti a eliminare ogni remora e a farsi avvicinare. Al Nord come al Sud. Non a caso questa indagine ha toccato un imprenditore di Venaria Reale, nel Torinese, che non soltanto non ha subito l’influenza dei clan, ma si è pure proposto e ha pure scandito i ritmi che altri hanno dovuto seguire. E’ una mafia che non ammazza le persone ma che, attraverso fenomeni devastanti come quello della corruzione, uccide la società».
