Affari di droga sull’asse Archi-Napoli. Ha origine ed evoluzione ben precise il connubio di ferro tra Alfonso Molinetti e il figlio Salvatore Giuseppe con i fratelli Felice ed Angelo Coletta, esponenti del clan Mallardo «dall’allarmante pedigree criminale» come sottolinea il Gip che ha firmato l’inchiesta “Malefix”. Una sinergia criminale frutto della condivisa provenienza «da ambiti associativi di stampo mafioso», alimentata dal periodo di comune detenzione di Alfonso Molinetti ed Angelo Coletta. Entrambi in carcere a Secondigliano.
