Pagavano tutti. Le estorsioni dei “Barcellonesi” venivano estese a tappeto a tutte le attività di Barcellona e dell’hinterland: dall’allevamento avicolo, alle più note profumerie della città. Pagavano anche i “grossisti” della frutta come il titolare della società “Oreto Srl”, Carmelo Maggio, che opera nell’omonima contrada Oreto, il quale doveva pagare mille euro per le tre più importanti festività dell’anno.
