Il gup di Palermo ha condannato a oltre mezzo secolo di carcere, in abbreviato, 13 tra boss ed estortori del mandamento palermitano di San Lorenzo, accusati di associazione mafiosa ed estorsione. L’accusa in aula era rappresentata dal pm della Dda Amelia Luise. Il processo nasce dall’inchiesta Talea bis a cui contribuirono le denunce di alcune delle vittime del racket del pizzo. L’indagine che ha portato al processo nasce dall’operazione dei carabinieri che nel 2017 disarticolò i vertici dei mandamenti mafiosi di Resuttana-San Lorenzo e Tommaso Natale e portò l’arresto di Maria Angela Di Trapani, moglie di Salvino Madonia, boss condannato all’ergastolo anche per l’omicidio dell’imprenditore Libero Grassi.
