Tre omicidi ricostruiti, nella genesi e nei vari ruoli di mandanti ed esecutori, otto provvedimenti restrittivi eseguiti (di questi, quattro notificati in carcere), è il bilancio di un’operazione a più riprese eseguita dai carabinieri del Comando provinciale nei confronti di esponenti della “famiglia” Santapaola. Sono ritenuti i responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, omicidio, soppressione di cadavere, detenzione e porto abusivo di armi, aggravati dall’aver agito per agevolare il gruppo d’appartenenza.
