Falsi amici in giacca e cravatta. Ecco l’identikit dei nuovi usurai.

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Un assegno in bianco che passa di mano rapidamente in cambio di una mazzetta di banconote. Soldi contanti, soldi subito, soldi che servono a mettere in tavola tutti i giorni qualcosa, a pagare le bollette, a comprare la scheda del wifì per far studiare i figli. Si fa e basta, spesso senza sapere neanche chi hai davanti. Perché “l’amico” in giacca e cravatta che ti è stato appena presentato da un collega o da un vicino di casa o persino da un direttore di banca o che conosci come cliente della tua attività, non ha la faccia cattiva dell’emissario della criminalità organizzata.