Banconote di vario taglio, sparse un po’ ovunque, persino su un neonato adagiato all’interno della propria culla, provento dello spaccio di sostanze stupefacenti. Il bambino in tenera età è figlio di uno dei soggetti indagati dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “La cosa” che ha visto coinvolti, complessivamente, sei presunti affiliati al clan “Cappello-Bonaccorsi”, accusati a vario titolo di associazione mafiosa finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e reati connessi, frutto di un’attività criminale che si snodava tra due quartieri catanesi, Pigno e Librino, e Francofonte, nel Siracusano.
