Fiumi di stupefacenti ceduti anche ai rivali.

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“Carthago delenda est”. Cartagine deve essere distrutta. Era il chiodo fisso di Catone il censore ai tempi delle guerre puniche, lo è diventato anche della Procura di Catania, con la sola differenza che in questo caso la Cartagine da temere e comunque distruggere è rappresentata dalla criminalità organizzata con i suoi gangli e con la sua capacità di far scorrere fiumi di denaro attraverso le attività illecite più svariate. Fra queste, manco a dirlo, il traffico e lo spaccio di droga, che hanno reso il gruppo dei Nizza di Librino, ma con forti addentellamenti anche a San Cristoforo e San Giovanni Galermo, una delle famiglie mafiose più potenti della città.