Fra le casse di banane 110 chili di coca.

Sequestro,cocaina,Palermo

Ad interrompere questo traffico che avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali coinvolte qualcosa come 14 milioni di euro è stata la procura di Catania protagonista dell’indagine che, tramite la guardia di Finanza ha permesso il fermo, oltre che di Lupo e Catalano, anche di Vincenzo Civale (40 anni, di origini napoletane, l’uomo che per conto dei palermitani aveva rapporti diretti con i fornitoti colombiani e che per conquistarsi la loro fiducia aveva trascorso anche alcuni mesi in Sudamerica). Una quarta persona, uno spagnolo che avrebbe fatto da intermediario tra Civale e i colombiani, non è stata rintracciata in quanto non si trovava in Italia.