Fu un’iniziativa personale.

Fu un'iniziativa personale.

L’omicidio del procuraore di Palermo, gaetano Costa,, avvenuto nell’agosto del 1980, non sarebbe stato deciso dalla Commissione di Cosa nostra, ma su ordine di Inzerillo e Di maggio. A svelare questo retroscena è stato il pentito Salvatore Facella.