Se in città, col procedimento Maredolce 2, si processano i suoi epigoni e successori, a Reggio Calabria Giuseppe Graviano, boss di Brancaccio, è alla sbarra in un processo che vuol delineare l’unicità del disegno mafioso e le propaggini calabresi nel periodo delle stragi del ‘92-‘93. È per questo che il procuratore aggiunto della Dda reggina, Giuseppe Lombardo, nel dibattimento in corso e celebrato anche ieri, nonostante l’emergenza Covid-19, ha preannunciato il deposito di nuove informative e atti di accusa.
