Il giudizio del gip sulla sul dirigente comunale ai servizi cimiteriale, Carmelo Manglaviti è molto duro: «La figura del Manglaviti è certamente quella di un uomo chiave nello scacchiere dei Rosmini». Il dipendente di Palazzo San Giorgio è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e per il gip «dalle conversazioni captate nell’ambito della presente indagine pare che vi sia un rapporto particolareggiato, esclusivo e confidenziale tra questi e il volto imprenditoriale della cosca Rosmini (Giordano) e gli altri sodali (Peppe Crisalli e Massimo Costante)».
