Sognava di allestire un gruppo capace di spazzare i Santapaola-Ercolano e di cambiare i geni di Cosa nostra catanese. Oggi si ritrova ad ingrossare le fila dei collaboratori di giustizia al servizio dello Stato. Stiamo parlando del quarantanovenne Francesco Squillaci, “Martiddina” per gli ex amici e “Thor” per i carabinieri del Ros, ovvero l’uomo che con le sue dichiarazioni ha permesso ai magistrati della Procura distrettuale antimafia, guidati da Carmelo Zuccaro, di mettere le basi per il blitz che è valso l’ennesimo provvedimento restrittivo per 23 fra killer e mandanti di oltre venti omicidi maturati sulla base delle dinamiche perverse di Cosa nostra catanese.
