C’è un’umanità variegata e soprattutto estremamente numerosa che quotidianamente si rifornisce di droga nel grande suk all’aperto della Zisa, a due passi dal Castello, nel dedalo di viuzze che si incrociano: via Gualtiero Offamilio, via Matteo D’Aiello, via Bernardo Cabrera, via Regina Bianca. C’è la strada dell’hashish, quella della marijuana e anche quella dell’eroina. Ogni droga ha la sua strada e anche i suoi orari (gli eroinomani sono sempre mattinieri, i consumatori di droghe leggere preferiscono il pomeriggio e la sera), ma il “mercato” della Zisa è sempre aperto: l’organizzazione, in mano ad intere famiglie, garantisce turni di otto ore ai pusher in cambio di uno “stipendio” di tutto rispetto, 100 euro al giorno.
