«Risulta ormai dimostrato da numerose inchieste che i rapporti ’ndrangheta-pubblica amministrazione sono costanti e imprescindibili proprio perché la criminalità organizzata si è evoluta e cerca il contatto soprattutto con le amministrazioni locali e quelle dello Stato per stabilizzare e affermare il proprio ruolo e la propria forza criminale. Negli ultimi anni – ha aggiunto Lombardo – abbiamo spesso inquadrato i rapporti tra pubblici amministratori e organizzazioni mafiose come di favoreggiamento o di concorso esterno.
