Sull’istanza di “ne bis in idem”, avanzata dai difensori di Cuffaro, il gup Vittorio Anania ha stabilito di decidere solo contestualmente alla sentenza e non preliminarmente, come avevano chiesto la difesa ma anche l’accusa. In realtà, prima di decidere se l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro è a processo per gli stessi fatti già passati al vaglio dei giudici che lo hanno con¬dannato in primo e secondo grado per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra, il giudice vuole vedere tutte le vecchie e nuove carte che la Procura è in grado di produrre a sostegno della nuova accusa contestata a Cuffaro.
