. “Jobless Money”, soldi senza lavoro: a farli sono ancora una volta cosche e malandrini. Non con la droga, le estorsioni, l’usura ma con… il reddito di cittadinanza. Loro che, fra carcere e pene accessori, non ne avrebbero alcun diritto. È stata scoperta dai carabinieri l’ennesima truffa sull’erogazione del sussidio per le fasce più deboli, questa volta localizzata nella zona di Gioia Tauro, tradizionale feudo dei Piromalli-Molè. E non è certo un caso che abbiano nomi “pesanti” i furbetti incastrati dai militari dell’Arma: 37 in tutto i soggetti coinvolti nell’operazione della Compagnia di Gioia Tauro.
