«L’architetto Liga era il reggente di Tommaso Natale. Me lo aveva detto Tanino Fidanzati. Dopo l’arresto dei Lo Piccolo, Pino Lo Verde si occupava di San Lorenzo e Cardillo, Fabio Chianchiano dello Zen e di Partanna Mondello, mentre a capo dell’area di Tommaso Natale c’era l’architetto. Io prima non l’avevo mai sentito nominare». A fare il punto sui mandamenti e le famiglie mafiose di Palermo dopo l’arresto di Salvatore e Sandro Lo Piccolo è il collaboratore di giustizia Maurizio Spataro.
