Paolo Gatto e Peppe Cutè sono cugini. Agiscono insieme, quella mattina. E insieme vanno via, a bordo di uno scooter, dal luogo dell’agguato. Ma da quel momento i percorsi che i due intraprendono nella “gestione” di quello che è un omicidio mancato, per via dell’inceppamento della pistola, sono profondamente diversi.
