Un rilevatore Gps dietro la cattura di Pasquale Condello. Gli investigatori del Ros l’avevano piazzato prima sullo scooter e poi (con ogni probabilità) nel casco utilizzato da Giovanni Barillà, genero del “Supremo”. E seguendo i movimenti del congiunto erano riusciti a localizzare nel febbraio 2008 il nascondiglio dell’ultima “primula rossa” della ‘ndrangheta.
