Il ruolo delle assemblee condominiali del villaggio turistico “Seleno-Margheritissima” di Isola Capo Rizzuto era stato «svuotato di ogni contenuto democratico». Esse rappresentavano «l’occasione formale e ufficiale» nella quale i proprietari degli appartamenti «subivano come vittime le imposizioni dei gestori dei servizi condominiali», tutti riconducibili alla cosca Arena. Quest’ultimi, infatti, prendevano parte alle riunioni sia per «ribadire la propria presenza» e sia per evitare che «la scelta dei condomini ricadesse» su altre ditte. Emergono nuovi dettagli dall’inchiesta “Black Flower” della Dda di Catanzaro che lunedì ha portato all’arresto di sette persone accusate di aver esercitato un controllo asfissiante sulla struttura ricettiva di località Selene-Anastasi per conto del clan.
