È ritenuto un uomo “a disposizione” della famiglia catanese di Cosa nostra. Uno che con la sua attività di imprenditore avrebbe partecipato alla distribuzione di lavori controllati, direttamente o indirettamente, dal clan Santapaola-Ercolano (cui versava anche delle somme di denaro) e avrebbe permesso ad imprese mafiose o a disposizione dell’associazione criminale di “entrare” nelle attività economiche. Per questo è stato sequestrato e confiscato il patrimonio di Giuseppe Sandro Maria Monaco, 60 anni, imprenditore ennese.
