Il verdetto sull’ex governatore è arrivato — le coincidenze nelle cose di mafia hanno sempre, un accordo che stona — neanche una settimana dopo l’assoluzione in Cassazione di Calogero Mannino, suo padrino politico, suo protettore e amico, suo compagno di partito prima nella Dc e poi in quell’Udc che in Sicilia è sprofondata píù volte nella pericolosa palude delle contiguità.
