La cocaina ai vip, lo chef conferma

Hanno tutti ammesso di essere consumatori di cocaina: l’ex presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, e l’ex burocrate dell’Ars, Giancarlo Migliorisi, (che non sono indagati) e l’imprenditore e chef Mario Di Ferro. Ma era «un’abitudine di un gruppo di amici» accomunati dal vizio della droga, come ha detto Di Ferro che ha affrontato ieri mattina, assistito dall’avvocato Claudio Gallina Montana, l’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Palermo, Antonella Consiglio che ha emesso sei misure cautelari, e al sostituto procuratore Giovanni Antoci che conduce l’indagine coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Paolo Guido. Il giro di droga che aveva come base il ristorante di Villa Zito, in via Libertà a Palermo, e che è costato a Di Ferro gli arresti domiciliari per aver venduto o ceduto stupefacenti, come ipotizzato da Procura e Squadra mobile, quindi c’era. Ed è sicuramente circoscrivibile al periodo che va dal novembre 2022 all’aprile 2023.