Il sodalizio puntava in alto. Molto in alto. Tra le attività più remunerative c’erano il controllo della distribuzione dei farmaci in Sicilia e Calabria e l’imposizione, sfruttando la capacità di intimidazione dell’associazione mafiosa, dell’acquisto di prodotti da parte delle farmacie dislocate sul territorio di Messina.
Un business niente male, che avrebbe visto coinvolti i fratelli Antonio e Salvatore Lipari, insieme a Giuseppe La Scala.
