La sottufficiale dei carabinieri figlia dell’appuntato scelto ucciso dalla ‘ndrangheta, il marito, il figlio del boss e la moglie. In quattro al tavolo di un ristorante, fanno un selfie. Che adesso, tratto dall’applicazione whatsapp di un telefonino, finisce tra le pagine dell’ordinanza di custodia cautelare dell’operazione “Eyphèmos”. Perché il carabiniere non ha un nome qualunque: si tratta di Ivana Fava, figlia di Antonino, ammazzato insieme al collega Vincenzo Garofalo a gennaio ’94 in quello che viene ritenuto un tassello del mosaico dell’attacco della criminalità agli organi dello Stato.
