La prima mafia d’Italia non vuole perdere le sue proprietà: la città di Reggio, la piana di Gioia Tauro, la Locride, Rosarno, Palmi, tutta la Calabria. La prima mafia d’Italia vuole ricordare chi è che comanda ancora in queste terre. E lo man¬da a dire con un’auto abbandonata, un’auto piena di armi sulla strada dove stava passando il corteo presidenziale. E’ un segnale, un altro messaggio che annuncia la sfida, la guerra.
