La sconfitta del pool di Palermo “Ma non è stato un processo bufala”.

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C’è amarezza e delusione fra i magistrati che hanno istruito il processo “Trattativa Stato-mafia”. Non lavorano più alla procura di Palermo: Nino Di Matteo è oggi componente del consiglio superiore della magistratura, Roberto Tartaglia è il vice capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Del Bene è sostituto procuratore della direzione nazionale antimafia, Vittorio Teresi è in pensione. Il silenzio lo rompe il “padre” del pool, l’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, andato via prima dell’inizio del processo, oggi fa l’avvocato. Dice: «Da una parte, la corte d’appello condanna per il reato di minaccia i mafiosi, dall’altro assolve i colletti bianchi. Quindi vuol dire che la trattativa c’è stata e che non è una bufala».