«La trattativa? È una favoletta».

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«Borsellino cinque giorni prima di morire difendeva i carabinieri e chiedeva conto e ragione, ai suoi colleghi in procura, delle lamentele del Ros, che si aspettava ben altro risalto rispetto al rapporto mafia e appalti. Tenete conto che il 14 luglio Paolo Borsellino era a conoscenza dei contatti tra Mori e Ciancimino per averlo appreso da Liliana Ferrara il 28 giugno». Così l’avvocato Basilio Milio, legale del generale Mario Mori, nel corso della sua arringa al processo d’appello sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia davanti alla corte d’assise presieduta da Angelo Pellino (Vittorio Anania giudice a latere). Arringa al termine della quale l’avvocato Milio ha chiesto l’assoluzione per il generale Mori «perché il fatto non sussiste» e per «non avere commesso il fatto».