L’aggravante mafiosa non era stata contestata.

L'aggravante mafiosa non era stata contestata.

Ha sollevato un vespaio la scarcerazione dei tre presunti affiliati alla cosca Cordì di Locri a sei mesi dall’arresto per un presunto errore nella contestazione dell’aggravante mafiosa. Per Carlo Alberto Indellicati, il giudice distrettuale di Reggio che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare, però, il caso non esiste: «Io esclusi l’aggravante prevista dall’articolo 7 nella motivazione del mio provvedimento. Di conseguenza i termini erano quelli e, quindi, non è vero che gli inte¬essati siano usciti dal carcere per un errore».