Un pugno di mozziconi di sigaretta disseminati sul terriccio, a bordo strada, durante l’interminabile attesa prima dell’agguato. E quattordici indagati. Un cerchio ampio di sospettati iniziali per tentare d’individuare i “fumatori” di quelle sigarette ritrovate nei boschi, ovvero gli autori dell’assalto armato all’auto blindata del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, in quella maledetta notte del 17 maggio di un anno fa, lungo la Provinciale che collega San Fratello a Cesarò.
