Le telefonate in carcere del boss Occhiuzzi nel fascicolo della Dda

Nuovi guai giudiziari per Luca Occhiuzzi. Il 37enne di Cetraro, già condannato a 16 anni di reclusione dal Tribunale di Paola per tentato omicidio, torna al centro dell’attenzione della Dda. Questa volta la Direzione distrettuale antimafia, lo ha iscritto nel registro degli indagati per l’utilizzo illecito di un telefono cellulare all’interno del carcere. Secondo quanto emerso dalle indagini, lo smartphone sarebbe stato per Occhiuzzi lo strumento con cui ha mantenuto contatti costanti con l’esterno. Non solo comunicazioni personali, ma veri e propri scambi funzionali – secondo gli inquirenti – a impartire direttive e a consolidare rapporti con complici e familiari.