L’estorsione all’Asd Giostra: «Glielo brucio stasera!».

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La droga era il core business dell’associazione mafiosa, ma non l’esclusivo interesse. Nel gennaio scorso c’è da gestire un “contenzioso” tutto interno al gruppo: da una parte Giuseppe Cutè, titolare di una sala giochi in via Monte Scuderi dall’altra Angelo Arrigo, determinato ad acquisire un bar a Villa Lina, nel cuore di Giostra. Un’intenzione che Cutè non gradisce, temendo una concorrenza eccessiva. Così vengono coinvolti due dei “capi” come intermediari: Gaetano Barbera, col quale si confida Arrigo, e Nicola Galletta, che invece raccoglie gli sfoghi di Cutè.