I buoni, i cattivi e le spie. Come in ogni “romanzo criminale” che si rispetti, anche nell’operazione “Eyphèmos” gli inquirenti s’imbattono in talpe, soffiate e sospetti. In questo caso, gli spifferi riguardano possibili retate contro gli Alvaro e soci di Sant’Eufemia. Almeno tre i casi ricostruiti dalla Dda. Ne parlano esplicitamente, intercettati, il 18 luglio del 2018, Domenico Laurendi, ritenuto dagli inquirenti il capo di una fazione mafiosa del locale di Sant’Eufemia, e il figlio Rocco.
