La `ndrangheta della Locride ha trapiantato in Piemonte una struttura satellite con tanto di ¿regole sociali¿ ‘locali’, apparati, gerarchie, riti di iniziazione, organizzazione e controllo delle attività delittuose. Più o meno quello che era stato già realizzato in passato da altre ‘ndrine del litorale jonico reggino o dai clan facenti capo alle storiche famiglie mafiose della Piana di Gioia Tauro in altre regioni o, addirittura, fuori dai confini nazionali e anche oltreoceano (dal Canada all’Australia).
