Per fare luce sull’omicidio di Bruno Ielo, che aveva avuto la “pretesa” di aprire una tabaccheria a Gallico troppo vicino a quella gestita da Franco Polimeni, sono serviti anche tre pentiti. Le dichiarazioni di Roberto Moio, Mario Gennaro e Mario Chindemi hanno corroborato le indagini svolte dalla Squadra mobile della Polizia.
«Il narrato di Chindemi, dettagliato, preciso e coerente, costituisce un formidabile e definitivo riscontro all’ipotesi investigativa, tanto in ordine alla riconducibilità delle azioni delittuose a un unico disegno ordito da Francesco Polimeni, quanto al contesto spiccatamente ‘ndranghetistico in cui le stesse sono maturate, disvelando dettagli sulla vicenda rimasti finora ignoti agli stessi investigatori».
