Mafia e droga, parlano due nuovi pentiti.

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Uno sta raccontando i fatti di mafia che conosce per averli vissuti in diretta negli ultimi vent’anni e passa comodamente seduto tra le gerarchie di vertice del clan di Giostra. L’altro sta ricostruendo per filo e per segno alcun traffici di droga in cui alcuni clan della zona sud sono stati invischiati fino al collo, forse ha vissuto in prima persona alcuni passaggi cruciali, forse li ha registrati da osservatore interessato soltanto al giro di denaro che si sviluppava e si reinvestiva. È tutto “coperto”. È tutto “top secret”. I loro nomi sono praticamente “blindati”.