Mafia e trasporti pure il Camaleonte aveva la sua ditta.

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Anche il “camaleonte” Mario Strano, l’uomo che con Franco “Martiddina” Squillaci (poi collaboratore di giustizia) e il clan “Cappello-Bonaccorsi” voleva rivoluzionare gli assetti di Cosa nostra catanese, decise di fare i propri passi anche in tale ambito e di rilevare un’azienda di trasporti con consegne per conto terzi: la “Cataspeed Srl”, poi soppiantata, sempre dopo l’applicazione di misure di prevenzione, dalla “Se Logistica Srl”. Tutto ciò emerge dal decreto di sequestro preventivo, poi sottoscritto dal Gip Pietro Curro, avanzato dalla Procura della Repubblica di Catania nelle persone dell’aggiunto Ignazio Ponzo e delle sostitute procuratrici Antonella Barrerà e Tiziana Laudani. Ciò nell’ambito proprio dell’operazione “Camaleonte” che ha portato la squadra mobile, la scorsa settimana, a colpire duramente proprio i Cappello-Bonaccorsi. Una cinquantina gli arresti.