Mandamento Ionico, la Cassazione motiva le condanne dei 5 imputati

Sono state depositate le motivazioni della Corte di Cassazione relative al giudizio d’appello bis celebrato a Reggio Calabria del procedimento “Mandamento Ionico”, l’inchiesta del Ros dei Carabinieri coordinata dalla Dda reggina che nel luglio 2017 portò all’arresto di 168 persone in diverse aree della provincia. La Corte ha confermato le condanne nei confronti di Alberto Latella, Candeloro Lia, Giuseppe Morabito, Vincenzo Pedullà e Stefano Romeo, respingendo i ricorsi presentati dalle difese. Queste lamentavano l’assenza di una motivazione puntuale sulle ragioni che avevano spinto la Corte d’appello a discostarsi in modo significativo dal minimo edittale, ritenendo insufficiente il semplice richiamo al ruolo svolto dagli imputati nel sodalizio. La Cassazione non ha accolto tali censure, sottolineando che i ricorrenti avrebbero dovuto indicare in modo specifico perché il ruolo attribuito a ciascuno non presentasse elementi di particolare gravità. In assenza di tali precisazioni, i ricorsi sono stati respinti.