Si fingeva malato per non finire in cella. Giuseppe Pelle detto “Gambazza” aveva giocato in forte anticipo. Il boss della ‘ndrangheta di San Luca sapeva bene che certe malattie sono incompatibili con il regime detentivo. Così, con la complicità di medici compiacenti aveva collezionato certificazioni attestanti che era affetto da “sindrome depressiva maggiore con tratti psicotici e manifestazioni melanconiche”, una patologia astratta, alquanto difficile da provare.
