Un gruppo organizzato che era riuscito a ritagliarsi una buona fetta del mercato dello spaccio nella piazza messinese, in grado di ottenere ingenti guadagni e avere contatti a Gioia Tauro in Calabria ed a Catania per approvvigionarsi della droga. C‘era una nuova generazione pronta a riempire gli spazi lasciati vuoti nel traffico di droga, come emerge dall’operazione “Doppia sponda” condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Messina sfociata nell’esecuzione di 17 su 19 misure di custodia cautelare di cui undici in carcere, quattro ai domiciliari e due obblighi di presentazione alla Pg.
