Vincenzo Romeo, il nipote prediletto del capomafia catanese Nitto Santapaola, aveva escogitato un sistema quasi perfetto per riciclare i milioni di euro guadagnati con il business delle scommesse on line: le forniture alle farmacie. “Non si tratta di fare estorsioni – ha spiegato il pentito Biagio Grasso – ma di infiltrarsi in varie attività economiche, attraverso una partecipazione societaria occulta”. Gli investigatori della sezione Anticrimine di Messina hanno scoperto un altro segmento importante dell’impero criminale del giovane Romeo, che ormai da anni si è trasferito nella città dello Stretto dove si è laureato e ha messo su famiglia, ufficialmente per allontanarsi dai parenti catanesi, ma era solo una grande messinscena.
