Narcotraffico, l’accordo tra clan palermitani e reggini

La nave madre “Ferdinando d’Aragona”, il peschereccio calabrese iscritto al Compartimento marittimo di Reggio dove era nascosto un maxi-carico di droga, è attesa nelle prossime ore nel porto di Palermo. Le 5,3 tonnellate di cocaina sequestrate dalla Guardia di Finanza al largo delle coste di Porto Empedocle sono invece arrivate in gran segreto in città scortate da dieci auto delle Fiamme Gialle e da un elicottero per controllare dall’alto il percorso. E nelle prossime ore si attende la convalida del fermo a carico dei cinque componenti della gang transnazionale – il 35enne Vincenzo Catalano di Bagnara, i tunisini Sami Mejri e Kamel Thamlaoui, l’albanese Elvis LLeshaj e il francese Yanis Bargas – accusati di aver gestito il traffico di cocaina sotto le insegne della ’ndrangheta.