L’epilogo dell’inchiesta è giunto a Sant’Agata del Bianco, dove i carabinieri della Compagnia hanno scoperto una raffineria clandestina di cocaina. Le indagini, però, erano partite molto tempo prima e avevano avuto come protagonisti i militari dell’Arma di Civitavecchia e coordinati dalla Dda di Roma. Quattro le persone fermate, tre stranieri e un italiano, «gravemente indiziati di far parte di una complessa associazione per delinquere dedita al traffico di stupefacenti a carattere transnazionale, importando dal Sud America e distribuendo in Italia ingenti quantitativi di cocaina, con un volume d’affari stimato in circa 800 kg di stupefacente movimentati ogni anno».
